Mercoledi 8 luglio
Mercoledì 8 luglio tutta la parrocchia è stata testimone di avvenimento straordinario. Ecco il racconto di padre Jozo: “Per liberare la parrocchia dal sensazionalismo e condurla ad un autentico spirito di fede, io mi sforzavo di annunciare la presenza di Dio e della Madonna, ma la gente era ancora tutta piena di vuota curiosità e attendeva soltanto segni soprannaturali. Inoltre in quei giorni non avevo ancora confessato nessuno, e di questo mi rammaricavo molto. Perciò continuamente io invitavo tutti a pregare Dio che ci desse la forza di liberarci dalla curiosità. E la gente pregava, pregava molto. Ma sembrava quasi che la preghiera da sola non fosse sufficiente a sconfiggere questa forte tentazione di Satana. Avevamo bisogno di un’illuminazione, di un’indicazione della Madonna, che non si fece attendere molto tempo. Infatti durante l’apparizione di mercoledì 8 luglio la Madonna ci disse: ‘Satana è presente ed opera con forza qui. Fate digiuno per allontanarlo!’. Fu Jakov stesso ad annunciare questo messaggio dall’altare. Alla fine della Messa vespertina allora parlai della nostra fede, che deve passare attraverso un deserto di prove, che deve superare lo stato di stupore di fronte ai segni, per arrivare invece a una convinzione interiore vissuta. Feci osservare alla gente che la Madonna ci chiedeva di superare questo male, oltre che con la preghiera, anche attraverso il digiuno. Chiesi pertanto ai presenti: ‘Per respingere le tentazioni di Satana e lo spirito del male che ci divide, siete disposti ad accettare un digiuno totale per i tre giorni successivi, cioè giovedì, venerdì e sabato, e accettarlo volentieri, con gioia, serenità ed entusiasmo; o tutt’al più, se qualcuno avesse proprio bisogno di prendere qualcosa, di prendere soltanto un po’ di acqua e un po’ di pane?’. Tutta la gente rispose all’unisono con un boato: ‘Sì, siamo pronti!’. E ancora chiesi: ‘Siete pronti a pregare ogni giorno nelle vostre case, nelle vostre famiglie?’. ‘Sì, siamo pronti!’ fu ancora la risposta. ‘Siete pronti ogni giorno a leggere la sacra Bibbia nelle vostre famiglie?’ E la risposta fu sempre la stessa: ‘Sì, siamo pronti!’. Mi sembrò per un istante che la chiesa stesse per crollare, tanto forte e concorde fu il loro ‘sì’. Tutti iniziarono il digiuno nella parrocchia e in tutto il circondario. Non mangiarono nulla.
Nelle stesse mense aziendali di Liubuski, di Čitluk e di Mostar i lavoratori non presero cibo. La gente di altre religioni fu presa da stupore e da timore. Dopo questo grande digiuno ebbi la netta sensazione che una pioggia di grazie si era riversata dal Cielo. Le persone, rapidamente e radicalmente cambiate, accorrevano in Chiesa esprimendo tutte il desiderio di confessarsi. In Chiesa c’erano molti sacerdoti, vestiti anche in borghese; li riconobbi e li pregai di mettersi a disposizione per confessare la gente. Dovunque c’era un telefono, telefonai ai sacerdoti di venire per aiutarci. Annunciai una grande liturgia penitenziale, che si svolse con fede, sincerità, commozione e con decisa volontà di conversione. Per tutto il pomeriggio e la notte di venerdì 10 luglio fino al mattino di sabato 11 luglio, circa 150 sacerdoti confessarono senza sosta in chiesa, sul piazzale e nelle vigne circostanti. Era la strada che voleva la Madonna: quella diritta che porta alla conversione dei cuori. Da quel giorno a Medjugorje si iniziò la pratica del digiuno a pane e acqua ogni venerdì e della confessione mensile”.