Sabato 4 luglio
Sabato 4 luglio 1981, la polizia forma posti di blocco dappertutto cercando di scoraggiare, ma invano, l’ingresso a Medjugorje di migliaia di pellegrini. È un giorno di incertezza e di smarrimento anche per i sei ragazzi che sono piantonati nelle loro case e non possono quindi ritrovarsi insieme per l’apparizione. Ecco invece che la Madonna fa una sorpresa a tutti loro, apparendo a ciascuno là dove si trova. Jakov durante l’apparizione a casa sua, riceve un messaggio che la Madonna gli chiede di comunicare alla parrocchia. Allora il bambino, accortosi che il poliziotto che piantona la sua casa si è assopito, scappa di nascosto da una finestra e chiedendo passaggio a sei automobilisti lungo il tragitto riesce a raggiungere la chiesa stracolma di gente sin dal mattino. Ecco cosa avviene poi secondo il racconto di padre Jozo: “In chiesa c’era così tanta gente che durante la celebrazione non potevo neanche allargare le braccia per dire: ‘Il Signore sia con voi’. La Santa Messa era appena finita ed io stavo per baciare l’altare. Allora mi sentii tirare il camice. Guardai sotto l’altare: era Jakov che mi afferrava la mano sinistra e mi disse: ‘Ho un messaggio per la folla’. ‘Che messaggio, Jakov?’, gli chiesi. ‘Ora lo sentirai’, rispose. Allora sollevai il piccolo veggente, che era scalzo, e lo poggiai sull’altare. E con voce forte e ferma il bambino disse: ‘Oggi la Madonna è apparsa e ha detto: Pregate il Rosario ogni giorno. Pregate insieme’. Guardai con scetticismo il ragazzo. Mi sembrava che dicesse parole troppo semplici, e che perciò non era possibile riconoscervi un messaggio autentico. Ma mentre pensavo questo, mi accorsi con stupore che tutti i fedeli piangevano. Mi chiesi: ‘Ma perché questa folla applaude e piange commossa? Quante volte anch’io ho invitato alla preghiera del rosario e non è successo niente’. Andai in sacrestia per togliere i paramenti sacri e aspettavo che la gente se ne andasse. Ma dopo un po’, tornato sul presbiterio, mi accorsi che nessuno si era mosso.
Tutti erano ancora lì col rosario in mano. Probabilmente tutti tranne me avevano capito il messaggio... Tutti tranne me avevano riconosciuto la voce della Madonna. Ero molto colpito. Infatti dopo che Jakov aveva dato questo messaggio, si era diffuso un senso di gioia. Cominciarono a cantare e non si mossero di lì. Rimasero inchiodati ai loro posti e nessuno volle andare a casa. Stavano lì come se avessero messo le radici, come se pensassero: ‘Non ci muoveremo neanche di un passo prima di aver fatto ciò che la Madonna ci chiede: pregare il Rosario’. Così rimasero tutti in chiesa ed io con loro fino a notte inoltrata. Pregarono, cantarono e piansero di gioia per ore e ore. All’improvviso, mentre pregavano, la chiesa si illuminò a giorno per una grande luce che proveniva dal fondo. Interruppi la preghiera e intonai il canto ‘Bella sei, o Vergine Maria’. Tutti i presenti compresero che stava succedendo qualcosa di insolito. Ed infatti al centro della chiesa, a circa sette metri davanti alla cantoria, in un punto sopra il terzo banco, la Madonna apparve sopra le teste delle persone e con voce dolce e chiara disse: ‘Pregate il Rosario ogni giorno. Pregate insieme’. Erano le stesse parole pronunciate da Jakov alla gente circa due ore e mezzo prima. La Madonna non aveva ripetuto il suo messaggio per Jakov, che già da prima lo aveva ben impresso nel cuore e lo aveva annunciato, né lo aveva ripetuto per i fedeli, che già prima lo avevano accolto sciogliendosi subito in lacrime; ma lo aveva ripetuto per me, il loro parroco, perché non avessi più il minimo dubbio. Dopo aver pronunciato quelle parole, la Madonna benedisse tutti i presenti e prima di andar via disse per la prima volta quella frase straordinaria che ritroviamo alla fine di tutti i suoi messaggi: ‘Grazie per aver risposto alla mia chiamata’. La Madonna ringraziava tutti perché avevamo capito il suo messaggio e avevamo risposto al suo invito a pregare il rosario insieme”.
Tutti i presenti avvertono che a padre Jozo sta succedendo qualcosa di strano. Ecco come ricorda quell’episodio Ružka, sorella maggiore delle veggente Marija: “Quella sera in chiesa c’era così tanta gente che persino il coro e la sacrestia erano affollati. Io mi trovavo sull’altare, dunque vicinissima a padre Jozo. Durante il rosario, improvvisamente, l’espressione del suo viso cambiò totalmente mostrando stupore, sorpresa e gioia alla stesso tempo. Per qualche minuto padre Jozo ha continuato a fissare un punto in direzione del coro, appena sopra l’assemblea, ed è rimasto a bocca aperta, come affascinato. Dalla posizione in cui ero, potevo guardare molto bene la sua espressione comprendevo bene che stava succedendo qualcosa. Poi padre Jozo ha abbassato la testa ed è rimasto pensieroso, assorto. Conoscevo molto bene padre Jozo, così alla fine della preghiera mi sono permessa di chiedergli: ‘Padre, cos’ha visto?’. Mi ha guardato senza dir niente, facendomi capire che non ci sarebbe stata risposta. Ma io sapevo bene che aveva visto la Madonna. Conosco mia sorella e so come guarda la Madonna durante l’apparizione. Soltanto in seguito padre Jozo ha ammesso di aver visto anche lui la Madonna lì, in chiesa, presente come una Madre in mezzo ai figli, come una madre che prega con i figli. Da quel giorno non ha avuto più dubbi e ha difeso strenuamente i veggenti”.