Martedi 30 giugno
Il 30 giugno 1981 due assistenti sociali inviate dal governo municipale di Čitluk propongono ai veggenti di andare con la macchina a fare una passeggiata fuori al paese; ci vanno tutti tranne Ivan che si trova a lavoro nei campi. In realtà il loro obiettivo è quello di portare i ragazzi lontano dal luogo delle apparizioni e di trattenerli fino a quando non sarebbe trascorso l’orario delle apparizioni. Tuttavia, sebbene i ragazzi siano lontani dalla collina del Podbrdo, all’ora solita delle apparizioni, come avvertendo una spinta interiore, chiedono di scendere dall’auto. Le due assistenti sociali continuano a guidare senza dare ascolto a ragazzi finché, poco dopo, l’auto si blocca da sola. Scendono e pregano, e la Vergine dalla collina delle apparizioni, lontana molti chilometri, viene ad incontrarli avanzando verso di loro avvolta da una forte luce sulla sua piccola nuvola. Le due assistenti sociali vedono la grande luce e sono prese dalla paura. Vedono i ragazzi muovere le labbra ma non sentono nulla.
La veggente Mirjana chiede: “La milizia ci proibisce di tornare sulla collina e minaccia le nostre famiglie: ti dispiace se non torniamo sulla collina e ti aspettiamo in chiesa?”. La Madonna sembra esitare, ma poi risponde: “Non ha importanza. Va bene. Sempre alla stessa ora”. Poi continua incoraggiando i veggenti: “Non abbiate paura! Vi stanno tormentando, ma la vittoria è vostra!”. E conclude: “Andate nella pace di Dio, angeli miei!”. Terminata l’apparizione, le due assistenti sociali si affrettano a consegnare subito i ragazzi alla parrocchia dove rilasciano pure una dichiarazione su quanto è avvenuto. Sul luogo di questa apparizione, una località chiamata Cerno, è stata poi costruita una piccola chiesa dedicata alla Regina della Pace. Dopo questo episodio le due assistenti sociali si affrettano a rilasciare i ragazzi ai propri genitori chiedendo al governo municipale di Čitluk di essere esonerati dal seguire ancora il caso.