Venerdi 3 luglio

Nel pomeriggio di venerdì 3 luglio, a casa di Vicka, dove si trovano anche Ivanka, Marija e Jakov, si presentano due incaricati del Comune di Čitluk dicendo che devono portarli in canonica per un interrogatorio. Li costringono a salire su un furgone con la sorella di Vicka e la sorella di Ivanka. All’ultimo momento la mamma di Jakov riesce a tirare il suo bambino giù dalla macchina. Arrivati davanti alla chiesa, il furgone però prosegue nella sua marcia. I cinque ragazzi protestano vivacemente, gridando e pestando pugni contro i finestrini. 

A quel punto accade qualcosa di imprevedibile: nel tragitto tra la chiesa e il ponte lì vicino, i tre veggenti che sono a bordo, Vicka, Ivanka e Marija, hanno un’apparizione, inattesa e breve. La Madonna sorride, le incoraggia e le esorta a non avere paura di nulla. Poi le saluta e scompare. È chiaro che le sue manifestazioni non sono vincolate a un luogo preciso, quanto alle persone. Che qualcosa di strano sia successo lo notano anche i due funzionari del comune, che decidono di riportare i ragazzi alla canonica. I veggenti si soffermano un poco in chiesa, a pregare, poi vanno in canonica, dove restano fino all’ora del tramonto. Anche gli altri tre, Jakov, Mirjana e Ivan, quel giorno hanno l’apparizione nei pressi delle loro case. La Vergine consiglia: “Prima dei sette Pater Ave Gloria, pregate sempre il Credo”. Intanto la tensione cresce: la polizia controlla i movimenti dei veggenti che si sentono «spiati» in continuazione.