Domenica 28 giugno

Già di primo mattino inizia ad arrivare moltissima gente proveniente da tutte le parti. A mezzogiorno si contano già più di quindicimila persone. I ragazzi si recano sulla collina prima della solita ora e cantando e pregando attendono la Madonna che appare intorno alle 18,30. I ragazzi pregano con lei. Poi Vicka le chiede nuovamente: “Madonna mia, cosa desideri dal nostro popolo?” e lei risponde: “Che il popolo preghi e perseveri nella fede”. Quel giorno la Vergine appare più volte.

In una occasione i ragazzi le chiedono perché non si manifesta a tutti nella chiesa parrocchiale, ma lei risponde ancora una volta: “Beati coloro che senza aver visto crederanno”. Sebbene la giornata sia afosa e la gente infastidisca i ragazzi facendo molte domande, loro si sentono come in paradiso. Per loro la Madonna è una presenza reale, fisica, tangibile, concreta. Le parlano e l’ascoltano nella loro lingua croata, le sorridono, possono perfino toccarla e quando lo fanno hanno l’impressione che le dita scivolino sul vestito. Quello stesso giorno il parroco padre Jozo Zovko, rientrato la sera prima, interroga per la prima volta i ragazzi su quello che avevano visto nei giorni precedenti.