Sabato 11 luglio
Durante l’apparizione avviene un fatto curioso, ma anche ricco di profondo significato che ha protagonisti Ružka, sorella maggiore delle veggente Marija, e soprattutto la sua figlioletta Ivana, di meno di due anni. Ecco il racconto di Ružka: “Ho creduto subito che fosse la Madonna ad apparire. Io non l’ho mai vista, ma la mia piccola Ivana, lei sì. Nei primi giorni delle apparizioni non c’era alcun tipo di servizio d’ordine ed era impossibile controllare tutta la folla, e i poveri veggenti erano spinti, avevamo paura che finissero schiacciati. Ero venuta all’apparizione con Ivana che all’epoca aveva solo diciotto mesi. La tenevo seduta sul braccio, un po’ all’aria perché potesse respirare. Senza volerlo, spinta dalla gente che circondava i veggenti, mi sono ritrovata praticamente nel posto dove appariva la Madonna, circa a un metro e cinquanta dai veggenti. Allora è avvenuta una scena strana.
La piccola Ivana si è alzata sul mio braccio e con le mani cercava di prendere qualcosa di invisibile che lei tirava con le sue poche forze ma che non cedeva. Non lontano da lei un prete di Spalato guardava il movimento, affascinato: è scoppiato in singhiozzi. Dopo l’apparizione, Marija ha raccontato che la piccola aveva visto anche lei la Madonna e che giocava con la sua corona di dodici stelle, cercando di prenderla, e questo faceva molto ridere la Madonna. Il prete, poi, ha ammesso che non credeva alle apparizioni ed era venuto con lo scopo di provare che erano false, ma la Madonna gli aveva dato m segno incontestabile. E ripeteva piangendo: ‘Un bimbo non può mentire’. Quel prete è diventato un grande difensore di Medjugorje”.