Sabato 1 agosto

Sabato 1 agosto è un altro giorno memorabile per la parrocchia di Medjugorje. Ecco come lo ricorda padre Jozo: “Nei primi giorni di questi eventi si faceva a gara per vedere chi sarebbe riuscito a recitare più rosari nel corso della giornata. Era una competizione dannosa. Finché una sera la Madonna ci disse: ‘Pregate col cuore!’. Noi pensavamo che pregare col cuore volesse dire pregare con affetto, con devozione, con attenzione. E riprendemmo a pregare. Ma tre giorni dopo la Madonna ci diede questo messaggio: ‘Non pregate solo con le labbra. Pregate col cuore! Se volete pregare col cuore, questa sera prima di cominciare a pregare, ognuno di voi deve perdonare il proprio prossimo. Dentro il cuore ognuno di voi benedica i propri nemici e preghi Dio Padre per loro’. Allora spiegai alla gente che questo non era assolutamente facile perché significava che chiunque serbava nel proprio cuore rancore, amarezze, inimicizie, doveva subito consegnarle a Dio e cercare con amore di riconciliarsi col prossimo. Chiesi alla gente se era pronta a fare quello che la Madonna chiedeva. Ma tutti restarono muti, sbigottiti, come bloccati. E non riuscivano neanche a continuare la preghiera.

Ci fu un silenzio che ci sembrò eterno. Sembrava non ci fosse via d’uscita ed io mi dicevo: ‘Mamma mia, questo incontro non può finire in questo modo così triste!’. Allora proposi alla gente di recitare il Rosario per avere la forza perdonare. E riprendemmo a pregare. A quel punto, dopo circa mezz’ora, la Madonna ci fece un grande regalo, per me il più importante di tutti. All’improvviso, infatti, si levò dal centro della chiesa la voce di un uomo anziano che esclamò: ‘Signore, io ho perdonato. Perdonami!’. E subito scoppiò a piangere e, pieno di felicità per essersi liberato dalla catene dell’odio, andò ad abbracciare una persona vicina a lui. In quel momento tutti in chiesa furono toccati dalla grazia del perdono. Tutti cominciarono a singhiozzare ripetendo ‘Signore, io ho perdonato. Perdonami!’ e cercavano una mano per stringerla e dire: ‘Ho sbagliato! Perdonami!’. E rinfrancati, continuammo con gioia la nostra preghiera. Il mattino dopo, in tutto il paese, ci fu una grande festa di riconciliazione: nei cortili e nelle case, nei campi e nelle strade, tutti cercavano il perdono; persone che anche per un motivo banale non si salutavano e non si parlavano da anni, ora si stringevano la mano, si riconciliavano con amore e facevano la pace. L’astio e l’odio erano finiti: in quella notte erano state abbattute le barriere che avevano separato molti cuori. Le cinque frazioni di Medjugorje divennero unite come mai lo erano state prima di allora. La Madonna ci aveva fatto ben comprendere che la preghiera del cuore non è possibile senza il perdono. Ci aveva mostrato che solo un cuore umile, aperto, non orgoglioso, solo un cuore capace di amore e di perdono sa pregare”.